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24 septembre

ps allo stivale delle meraviglie

Se per caso qualcuno si chiedesse se i miei post sull'Italia consisteranno sempre di elenchi di cibarie la risposta è: SI'.
 
E se per caso qualcuno si stesse chiedendo se per caso io sia lievemente ossessionata dal cibo, la risposta è sempre quella.
 
Facciamocene una ragione, e godiamo. 

Lo stivale delle meraviglie...

Giorno 1: non faccio a tempo a mettere piede sul suolo italico che già i miei genitori provvedono a stimolare la mia salivazione paventando una "cena a sorpresa" per il mio rientro.....  Nemmeno leggendo nel pensiero di me stessa medesima avrebbero potutto azzeccare meglio.. hanno sfoderato un classico di stagione: risotto ai funghi porcini e cotolettona!!!! Credo di aver mugolato per lungo tempo..
 
Giorno 2: intorno a mezzodì addento (nel vero senso della parola) un pezzo di parmigiano schietto, senza nemmeno il pane, e parto alla volta di Ferrara.... La salama da sugo mi aspetta!! (Oltre che ovviamente la mia cara amica Fede.... e la Tea!!). Lascio che il mio stomaco si consumi nei succhi gastrici in attesa della superba esperienza sensoriale che mi aspetta in serata.. commettendo a quanto pare il più grande errore della mia vita! Dopo la lunga attesa del tavolo e un paio di bicchieri di vino come aperitivo, a metà esatta della cena, quando arriva il piatto forte... il disastro! La pressione cala vertiginosamente, a ritmo serrato, e mentre mugugno nell'orecchio di Federica uno stentato "non mi sento tanto bene", divento in men che non si dica color morto, sbarro gli occhi e non la finisco più di sudare. Un collasso in piena regola, che mi ha impedito di gustare appieno la salama e mi ha fatto fare 'na bella figura 'e mmier..... davanti a TUTTA la sagra (il nostro tavolo era esattamente al centro della sala...). Confido nel fatto che tutti fossero troppo impegnati a scavare la salama col cucchiaio per prestare attenzione alla sottoscritta e alla sua totale imbecillità... 
 
Giorno 3: ripresa brillantemente dalla sera prima, mi sparo due fette di torta di mele per colazione, e mi preparo alla seconda grande esperienza sensoriale del fine settimana... Il pranzo domenicale a casa Mantoan!!!!!! Aperitivo con salatini, seguito da lasagne fatte in casa e trittico di secondi... con patate fritte e purè! Per chiudere frutta e dolci di rito.. (ringraziamo Frignani). Muoio....
Ma non è finita qui: al grido di "stasera vengo ma non mangio", rientrata a Monza mi presento alla consueta cena domenicale a casa di amici. Piatto forte della serata: fiorentina con salsa al pepe... Secondo voi com'è andata a finire????? E come se non bastasse tutti me compresa hanno avuto la brillante idea di portare dei dolci... Posso sempre fingere uno svenimento....
 
Giorno 4 (ovvero sia in data odierna): inizio ad avere delle visioni, e credo che rinuncerò all'idea di farmi le analisi del sangue, non fosse altro che per la paura di vedere cosa ne verrebbe fuori... Quando finalmente penso di potermi riprendere da questo fine settimana di paura e delirio gastronomici ecco che apro il frigorifero per prendere il mio yogurtino e...... mi imbatto in un'intera teglia di melanzane alla parmigiana!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO. I miei genitori hanno deciso di prendermi decisamente per la gola... solo che di questo passo morirò soffocata!
I buoni propositi quindi saltano, e me le scofano di santa ragione.
 
Se esiste un inferno, io finirò sicuramente nel girone dei golosi.
 
Alla prossima portata.
21 septembre

back in good old europe!

AH! bentornata in Europa...
 
Londra: colazione a casa con ogni ben di dio, passeggiata con shopping in oxford street, pranzo al buffet brasiliano, un paio di mostre (di cui una gratuita), sera a teatro, un cocktail a soho rifacendosi gli occhi .....
 
Il tutto col tuo milgiore amico.
 
Serve altro?
 
 
14 septembre

il difficile addio..

lo so ... siete stufi di sentirmene parlare.. ma io ne parlo ancora!!
la connessione internet wireless che usavo pare essere scomparsa definitvamente.. o forse si sono accorti che scroccavo e mi hanno tagliato fuori!!
vabbe`
d`ora in poi internet cafe`, e la cara silvia che sta per traslocare in una casa super connessa (quella dove stavo io prima..)!
Comunque ora preparativi per l`Italia e stop.
a presto a tutti
zau
 
(incredibile quanto fare le valigie mi possa ancora mettere ansia nonostante questi anni di vagabondaggio e semipendolarismo..)
11 septembre

riflessione profonda tra un kanji e l'altro

Se Venezia è un pesce, il Giappone è un gokiburi?
 
 
Elio e le Storie Tese mi pregano di ricordarvi che "la nostra vita è una sciarada / sulle prime sembra xyxx / e invece è zxyxz". Quindi non fermatevi alle apparenze e non demordete.
 
Ciao 
7 septembre

il grande passo

 Era da un po' che ci pensavamo, ma non sapevamo bene quale fosse il luogo e il momento migliore... E poi bisogna pensare anche alle spese che un simile evento implica... Però ne sentivamo veramente l'esigenza...
Ed è per questo che io e Silvia ci siamo iscritte in palestra!! In realtà quello che interessava a noi era la piscina, ma con una cifra assai modica possiamo accedere a tutte le attrezzature del club: piscina, attrezzi, palestre con lezioni varie, docce (che contando com'è quella di casa nostra non è da sottovalutare), sauna, idromassaggio.....
 
Ma non avevo calcolato un piccolo intoppo... veramente piccolo.. piccolo quanto un tatuaggio a forma di cuore sul seno! In Giappone il tatuaggio è malvisto, credo in quanto associato tradizionalmente con i membri della criminalità organizzata, la famosa yakuza. E quindi il regolamento di terme e bagni pubblici (per fortuna questi ultimi non mi sembrano così rigidi in proposito) vieta spesso l'ingresso alle persone tatuate. Ne avevo avuta notizia, ma vuoi che io il mio nemmeno lo considero più tanto è piccolo e da tanto tempo ce l'ho, vuoi che confidavo che la recente ondata di stranieri a Kyoto avesse ammorbidito le vedute giapponesi, non mi sono assolutamente posta il problema al momento dell'iscrizione.
Alla domanda "hai qualche tatuaggio?" ho ovviamente risposto "sì, uno piccolo piccolo tanto cariiiiino", candida come un giglio.
Non vi sto a descrivere la maschera di sconforto che si è dipinta istantaneamente sul volto del povero giovane istruttore giapponese che si stava facendo carico delle nostre pratiche di iscrizione... Ho capito subito che avevo fatto una cazzata enorme!!!
Dopo spiegazioni contrite sul fatto che il tatuaggio in Italia non  ha necessariamente quest'accezione negativa, dopo aver mostrato al tipo il mio decolleté per fargli capire quanto piccolo  fosse il mio tatuaggio (in realtà speravo di sviare la sua attenzione con il mio "florido" seno... vabbe' dai scherzavo!), e dopo aver giurato e spergiurato che quando sono vestita o indosso il costume da bagno non si vede assolutamente, abbiamo finalmente raggiunto un compromesso: ho potuto iscrivermi a patto di non mostrare MAI e dico MAI il tatuaggio in questione all'interno della struttura.... Evabbe', spenderò una fortuna in cerotti e sembrerò una pazza che va in giro sempre con un cerotto addosso (mal che vada gli dico che sto smettendo di fumare.. il che è pure vero!), ma almeno posso andare a sudare in palestra! evvai!!
 
Comunque frequentare una palestra giapponese rimane una specie di corsa ad ostacoli... mille fogli da riempire, mille domande a cui rispondere, mille controlli incrociati sulle stesse cose... è sfinente! Non ti sei ancora messo la tuta e già sei stanco.. Per le prime volte, ogni volta che arriviamo dobbiamo prendere la nostra bella cartellina, provarci la pressione e pesarci, e poi scrivere tutto. Poi bisogna segnare anche che tipo di esercizi si è fatto e per quanto tempo, e quante calorie si sono consumate... E dopo la terza volta che si va, controllano quali sono i risultati e ti assegnano un programma di esercizi a seconda di qual'è il tuo obiettivo (il mio è solo sopravvivere... come glielo spieghiamo???). Certo non è che sei obbligato a farli eh, ma mi sembra sempre di fargli un torto a rovinargli tutti i loro bei piani.... Questi italiani che vogliono sempre fare di testa loro!!!
 
Anche un altro grande passo è in corso di programmazione: ho deciso di provare a dare l'esame di lingua giapponese del livello più alto fino a che sono qui in giappone e ho l'opportunità e lo stimolo a studiare tutti i giorni.. ma forse l'ho già detto?? Sto invecchiando, non c'è che dire... Comunque anche qui, fogli da riempire, fototessere, bollettini, uffici postali che ti chiudono lo sportello sul muso.... Che faticaaaa! E poi il maledetto manuale per la compilazione dell'iscrizione che è pieno di "attenzione", "leggi bene", "controlla due volte",..... sembra che se sbagli a compilare il modulo di iscrizione al noryoku shiken un fulmine ti possa cadere sulla testa da un momento all'altro.... Che ansia!
Comunque sono convinta che quest'esame non riuscirò mai a passarlo quest'anno, ma almeno ci provo e mi pongo un obiettivo.. che si sa io sono come i muli, se non mi metti la carota davanti non c'è verso di farmi combinare qualcosa... ma se c'è la carota (meglio ancora un mango o un avocado.. o magari una birretta fresca fresca!) puoi frustarmi quanto vuoi e farmi sgobbare come... be' come un mulo no?!
 
A questo proposito, mi rimetto a studiare.