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December 26 vacanze di nataleE anche quest'anno è arrivato dicembre.... il noryoku è passato, il freddo è arrivato e il tempo delle compere natalizie è finito... E come sempre è arrivata l'odissea del rientro italico e l'essere catapultate nel natale che fino al giorno prima sembrava così lontano.
Quest'anno posso andare fiera di aver composto la valigia perfetta, entro i limiti di peso e senza nemmeno usare la bilancia!! E' bastato schiaffarci dentro tutti i regali (che l'hanno riempita a più di metà) e poi mettere due o tre vestiti nello spazio restante.... Dovreste essere felici: ho sacrificato il mio vittimismo fashionista per portarvi mirabolanti sorprese dall'oriente!!!
E ora passerò le vacanze invernali vestita come la piccola fiammiferaia... almeno fino ai saldi!!!!
Il rientro è stato più indolore del previsto, l'atmosfera natalizia era già stata assorbita in Giappone e non è stato troppo traumatico... E poi il caro Paolo mi ha consentito di spendere i soliti due giorni cuscinetto a londra!! Thank you darling!!
Londra sotto Natale ha sempre il suo fascino... Tornare dal Giappone ed essere catapultati ad un brunch natalizio domenicale al Borough Market sul south bank, dove ti servono praticamente mezzo pollo arrosto con salsine alle mele e enormi patate arrosto, e tu mangi e bevi come un animale guardando le bancarelle del mercato che vendono ogni sorta di ben di dio dei cibi e dei vini di tutta europa..... Robe da star male. Poi proseguire con una passeggiata sul south bank avvolto dalla nebbia, gustandosi l'atmosfera da natale noir, ma anche un po' romantica... impagabile. E finire la giornata gironzolando per i negozi super kitsch di Covent Garden e sbronzandosi con gli amici come al solito in un gay bar. E poi svegliarsi la mattina dopo e andare in aeroporto e scoprire che a causa della nebbia del giorno prima ti hanno cancellato il volo ed è la vigilia di natale e non c'è un cazzo di posto nemmeno a pagarlo oro.. anzi no non è vero se paghi trecento euro sull'unghia con la tua visa il posto lo trovi (Alitalia grazie), e quindi correre verso il gate come una pazza perché ti hanno messo all'ultimo momento sul primo volo in partenza e tu non te la senti proprio di rimanere bloccato a londra la vigilia di Natale... momenti magici.
Ma per il natale in famiglia questo ed altro!
Bentornata in Europa. Affoghiamo l'amarezza con la salsa al mascarpone.
Buone feste a tutti. December 10 una settimana dopo il noryoku: ritorno alla vitaAh.... finalmente ho ripreso il controllo della mia vita... e del mio corpo. I chili purtroppo non accennano a diminuire, ma devo ammettere che sulla mia tavola non faccio mancare niente (as usual)... soprattutto i dolci! Non so cos'è, ma il Giappone mi fa venire voglia di dolci, e in qualsiasi caffé io entri ce n'è sempre almeno uno disponible sul menù, e sempre con un'ottima faccia!!! Che dobbiamo fare?? E so di non esere l'unica a cui il Giappone fa quest'effetto...
Colpa della salsa di soia? O della frustrazione che inevitabilmente si finisce per accumulare?
Com'è come non è, in questo periodo è anche peggio: è arrivato il temutissimo momento pre natalizio (che per inciso in Giappone comincia subito dopo i morti.. che qui sono halloween, ma lasciamo stare..). Luci ovunque, alberi di Natale dei colori e materiali più impensati, città che fanno a gara per chi ha l'albero più grosso e le luminarie più disturbanti per la retina dei poveri passanti. Il tutto condito con la fantastica abitudine giapponese (che dilaga nel mondo purtroppo, come mi viene in mente ripensando agli ultimi natali in centro a Monza) di inondare con la musica in filodiffusione tutto il centro città, con particolare attenzione alle gallerie commerciali già abbondantemente infestate da pachinko, battitori di negozi e ristoranti vari, e da voci preregistrate che invitano a qualsiasi tipo di attività consumistica in maniera insistente, quasi ossessiva... A queste simpatiche voci si sovrappone dunque un'ondata di musica natalizia, di campanellini tintillanti e slitte che corrono sulla neve e bianchi natali. Se sei fortunato ti può capitare una versione di frank sinatra o simili, ma può anche essere che ti becchi ayumi hamasaki o qualche interprete ancora più improbabile... mely kulisumasu!
Che bel quadretto eh?
Ma quello che veramente aspettavo con ansia per poter rinnovare il mio sentimento di stupore e ilarità era la comparsa della torta di natale nelle vetrine di ogni pasticceria che si rispetti. Eh sì, cari miei: anche in Giappone c'è il dolce di Natale. Cosa c'è di più natalizio di una torta di pan di spagna decorata, ricoperta di panna montata e fragole??????? Niente, direte voi, tranne forse l'anguria.... Nonostante abbia chiesto a destra e a manca e abbia interpellato più di un amico giapponese e non sulla questione, il mistero su come la torta panna e fragole sia arrivata in Giappone e successivamente diventata il dolce di natale rimane fitto. (o forse è solo colpa della mia ignoranza e di quella dei miei amici..)
Sta di fatto che i giapponesi fanno la fila per PRENOTARLA (sì avete letto bene, mica penserete di entrare e comprarla così come fosse un pezzo di sushi). Da pochi giorni si è aperta la caccia alla torta di Natale, caccia che si concluderà inesorabilmente il 24 di Dicembre. Eh sì, perché per i giapponesi Natale si festeggia (se si può dire così..) il 24, mentre il 25 è un giorno come tanti altri e tanta gente va pure al lavoro... (e su questo niente da dire). I regali non fanno parte dell'usanza, se non in rari casi in cui vengono scambiati con un'amica o magari col fidanzato, ma è gente veramente AVANTI, oserei dire OLTRE. Il 25 è quindi anche il giorno in cui le torte di natale, kurisumasu keki, fino al giorno prima care quanto un girocollo di bulgari, diventano improvvisamente economiche e tutti tentano di sbolognarle in ogni modo. Da cui la simpatica abitudine, che grazie a dio ora appartiene al passato (o così dicono), di etichettare come kurisumasu keki le ragazze dai 25 anni in su che non si sono ancora sposate... Donne single come torte invendute su un bancone, la cui panna si irrancidisce ogni giorno che passa e la cui bellezza e bontà, cercata con dedizione fino al giorno prima, non fa più gola a nessuno. Torte che si devono accontentare di essere vendute ad un prezzo scontato, magari a qualcuno che non le apprezzerà nemmeno. Che tristezza. Povere torte. Povere giapponesi. Poveri noi.
Io ho tentato di resistere all'atmosfera natalizia, ma con scarsi risultati.... Un po' perché sto comprando i regali da portare in Italia, un po' perché meglio che mi abitui all'idea del Natale altrimenti quando metterò piede in Europa subirò uno shock culturale.. e un po' perché sono golosa e questo si è ormai capito. Ma ho ceduto a modo mio... mi sono comprata un mini panettone bauli. Ecco, l'ho detto. Milano rules, ciao.
Vi lascio questa chicca tratta da un momento di follia durante il nostro shopping natalizio di ieri....
December 04 Contusa e felicePrima che chiunque abbia da obiettare qualcosa, NO non è un errore di ortografia quello del titolo...
Prendo a prestito le parole di Carmen (Consoli, non quella di Bizet) e le faccio mie.. Un po' confusa lo sarei, ma sai che novità, lo sono dalla nascita..
Invece oggi sono un po' contusa.. ieri sono tornata alla mia vita sportiva (?) con estrema soddisfazione dopo un eccesso di sedentarietà dovuto allo studio per il maledetto esame.... Il mio corpo sentiva l'urgenza di scatenarsi, sudando e ansimando per buttare fuori tutto lo stress accumulato. E forse c'entrano qualcosa quei chili (sì sì. chili, al plurale...) improvvisamente comparsi nel giro di poche settimane.. E si ha un bel dire che a studiare si consumano le energie, e che fa freddo e bisogna mangiare di più. Qui le energie stanno tutte ben immagazzinate nel mio fondoschiena e nelle mie cosce ben tornite....
E allora via di tapis-roulant e nuoto selvaggio. Mi sento decisamente meglio!! Se non fosse che la prolungata inattività si fa sentire sotto forma di acido lattico.. Ma io non demordo! Ho promesso a me stessa di tornare in forma per Natale, così da poter ingrassare in tutta libertà con le cose buone che la Sacra Famiglia del Mulino Bianco saprà mettere in tavola come ogni anno.
Sono anche felice, perché per l'appunto l'esame è passato. Notare la struttura grammaticale: "l'esame è passato", e non "io ho passato l'esame". C'è una bella differenza... Comunque i risultati arriveranno a febbraio, quindi mettiamoci comodi e aspettiamo. Chissà che non avvenga un miracolo.
Non pensate, comunque, che la fine dello studio per il noryoku shiken significhi in qualche modo relax... Le incombenze quotidiane incombono (per l'appunto), il test di fine trimestre pure, la ricerca di un lavoro anche. Ma la cosa che incombe più di tutte è lui, il temutissimo SHOPPING NATALIZIO!!! Confesso di non avere nemmeno alba di da che parte cominciare... ma cercherò di soddisfare i requisiti base per un'esperienza natalizia soddisfaciente..
A dire il vero ci sono altre cose che incombono su di me in senso più pratico e immediato.. sono piccoli (nemmeno tanto poi) animali a quattro zampe, con una luna coda e delle pessime abitudini tipo svegliare la sottoscritta facendo quello che i giapponesi con molto senso dell'umorismo chiamano undokai, che si potrebbe tradurre con "raduni sportivi": in altre parole i topi corrono e saltano qua e là sopra la mia testa e mi rompono i maroni. Ma siccome questo sta diventando una specie di leit motiv di questo blog, e io questa soddisfazione alle maledette bestie non gliela voglio dare ora basta.
Ho appena realizzato due cose: è mezzanotte passata e io devo ancora finire i preparativi per i mio speech di domani; tra meno di venti giorni torno in Italia e devo ancora fare una cifra di cose. Quindi buona camicia a tutti, per oggi chiudo le trasmissioni.
A presto.
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